REGIONE PUGLIA

CALENDARIO VENATORIO
Annata 2018/2019

 

Vista la legge n. 157/92 e ss.mm.ii.;

Vista la L.R. n. 59 del 20.12.2017 e ss.mm.ii.;

Visto il Decreto – legge n. 7 del 31.01.2005;

Visto il Piano Faunistico Venatorio Regionale 2009/2014 (DCR n. 217 del 21.07.2009) prorogato con DGR n. 1336 del 24 luglio 2018;

Visto il Programma venatorio regionale 2018/2019 (DGR n. 1353/2018);

Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21.03.1997;

Visto  il Regolamento Regionale n. 15 del 18 luglio 2008 e le modifiche ed integrazioni contenute  nel  Regolamento Regionale  n. 28 del  22 dicembre 2008;

Visto il Regolamento Regionale n. 6/2016 modificato ed integrato dal Regolamento regionale n. 12 del 10 maggio 2017;

Visto l’art. 42 della Legge n. 96 del 04.06.2010;

Visto il Regolamento Regionale degli A.T.C. n. 3/99 e s.m.i.;

La Regione regolamenta l’esercizio dell’attività venatoria con il Calendario venatorio regionale ai sensi dell’art.30 della L.R. n. 59/2017.

 Il territorio della Regione Puglia è sottoposto a regime di caccia programmata con i termini e le modalità specificate nel presente calendario venatorio.

 

ART.1

 Stagione venatoria

L’apertura generale della stagione venatoria è fissata al 16 settembre 2018 e termina il 30 gennaio 2019, per i residenti nella Regione. Per gli extraregionali, in possesso di autorizzazioni annuali o di permessi giornalieri degli ATC pugliesi, l’esercizio venatorio è consentito da domenica 7 ottobre 2018 fino a domenica 30 dicembre 2018.

 L’esercizio venatorio negli Istituti a gestione privatistica, di cui alla L.R. n. 59/2017 art. 14, presenti sul territorio regionale è consentito, agli autorizzati dal relativo Concessionario, nei termini di cui al presente Calendario nonché di quelli riportati nei rispettivi provvedimenti istitutivi/autorizzativi regionali di detti Istituti.

 

ART.2

Periodi, giorni e modi di caccia consentiti

Domenica 16 settembre 2018 è il primo giorno utile di caccia; successivamente a tale data le giornate di caccia consentite sono tre settimanali fisse e precisamente mercoledì, sabato e domenica, con esclusione dei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì. In deroga a tale previsione, per i solo cacciatori residenti in Puglia, nel periodo 01 ottobre – 28 ottobre 2018 le giornate di caccia saranno tre a scelta del cacciatore tra il lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica.

Altresì, sempre in deroga a quanto sopra riportato ed esclusivamente per i residenti nella Regione, è consentito esercitare l’attività venatoria, limitatamente alle specie tortora, ghiandaia, cornacchia grigia e gazza nei giorni 1 e 9 settembre. Nel giorno 1 settembre è consentito il prelievo anche del colombaccio; inoltre, alle specie tortora, quaglia, ghiandaia, cornacchia grigia e gazza il 12 settembre. Inoltre, è consentito il prelievo delle specie ghiandaia, cornacchia grigia e gazza nei giorni 3, 6, 9 e 10 febbraio 2019.

Nel periodo 15 ottobre 2018 – 30 gennaio 2019 è vietato cacciare negli uliveti in forma di rastrello in più di tre persone.

Su tutto il territorio regionale è fatto divieto assoluto del prelievo della specie “Beccaccia” attraverso la “posta” ovvero durante “il passaggio” mattutino e serale.

Le botti in resina o plastica poste e rimosse giornalmente per la caccia agli acquatici nelle zone lacustri sono da considerarsi appostamenti temporanei e, quindi, non soggetti ad alcuna autorizzazione.

 

ART. 3

Attività venatoria nelle ZPS – SIC

L’attività venatoria nelle ZPS, insistenti sul territorio della Regione Puglia, è disciplinata secondo le prescrizioni di cui al Regolamento Regionale (R.R.) n. 15/2008 “Misure di conservazione ai sensi delle Direttive Comunitarie 79/409 e 92/43 e del DPR 357/97 e s.m.i.” e dal Regolamento Regionale n. 28/2008 “Modifiche ed integrazioni al R.R. n. 15/2008”.

Ai sensi di quanto riportato all’art. 5 comma 1 dei predetti Regolamenti Regionali, l’attività venatoria nelle ZPS potrà essere esercitata dalla terza domenica di settembre al 30 dicembre 2018, secondo modalità e termini riportati nel presente Calendario, mentre nel mese di gennaio 2019 unicamente nelle giornate di mercoledì e domenica.

 

Per quanto riguarda il prelievo venatorio nei 47 SIC elencati nel R.R. n. 6 del 10 maggio 2016, così come modificato ed integrato dal R.R. n. 12 del 10 maggio 2017, vigono le prescrizioni contenute negli stessi.

Infine nelle 21 ZSC designate con decreto del Ministero dell’Ambiente del 10 luglio 2015 (G.U. n. 170 del 24 luglio 2015) l’esercizio venatorio è disciplinato ai sensi dell’art. 2 del precitato decreto nonché dalle disposizioni di cui al R.R. n. 28 del 22.12.2008.

 

ART. 4

Specie di selvaggina cacciabile

 Ai fini dell’esercizio venatorio è consentito abbattere esemplari di fauna selvatica appartenenti alle seguenti specie e per i periodi sotto indicati:

a)    Specie cacciabili nei giorni 1 e 9 settembre: tortora, ghiandaia, cornacchia grigia e gazza, nelle stoppie, negli incolti, lungo i corsi d’acqua, lungo i canali alberati, nelle macchie, all’esterno dei boschi, unicamente da appostamento temporaneo. Nel giorno 1 settembre è consentito anche il prelievo del colombaccio;

b)   Specie cacciabili nel giorno 12 settembre: tortora, quaglia, ghiandaia, cornacchia grigia e gazza. Il prelievo della quaglia potrà essere effettuato limitatamente alle stoppie e incolti. Per le altre specie il prelievo potrà essere effettuato nelle stoppie, negli incolti, lungo i corsi d’acqua, lungo i canali alberati, nelle macchie, all’esterno dei boschi, unicamente da appostamento temporaneo;

c)    Specie cacciabile dal 16 settembre al 21 ottobre: tortora, con la previsione che il relativo prelievo potrà essere effettuato unicamente da appostamento;

d)   Specie cacciabile dal 16 settembre al 31 ottobre: quaglia;

e)    Specie cacciabili dal 16 settembre al 30 dicembre: merlo e lepre comune;

f)     Specie cacciabile dal 01 ottobre al 28 novembre: allodola, con la previsione che il relativo prelievo potrà essere effettuato unicamente da appostamento;

g)    Specie cacciabili dal 01 ottobre al 30 gennaio: germano reale, folaga, gallinella d’acqua, porciglione, frullino, canapiglia, pavoncella, alzavola, codone, mestolone, fischione, moriglione, beccaccino;

h)    Specie cacciabili dal 01 ottobre al 28 novembre: cervo, daino, muflone, sulla base di specifici piani di abbattimento selettivi da sottoporre all’approvazione della Regione e secondo i termini e modalità previsti nel relativo Regolamento Regionale;

i)     Specie cacciabile dal 03 novembre al 30 gennaio: cinghiale. Il prelievo di detta specie in forma collettiva è consentito nei termini e modalità di cui al relativo Regolamento regionale. Altresì, l’eventuale prelievo in selezione è consentito secondo le disposizioni di cui al relativo regolamento regionale;

j)     Specie cacciabili dal 06 ottobre al 30 gennaio: ghiandaia, gazza, cornacchia grigia e nera, con la previsione che nel mese di gennaio il prelievo delle predette specie di corvidi potrà essere effettuato unicamente da appostamento. Per dette specie, inoltre, sarà possibile il prelievo nei giorni 3, 6, 9 e 10 febbraio 2019 unicamente da appostamento;

k)   Specie cacciabile dal 23 settembre al 30 gennaio: colombaccio, con la previsione che nei mesi di settembre e gennaio il prelievo potrà essere effettuato unicamente da appostamento;

l)     Specie cacciabile dal 01 ottobre al 30 gennaio: tordo bottaccio, tordo sassello e cesena, con la previsione che nel mese di gennaio il prelievo potrà essere effettuato unicamente da appostamento;

m)  Specie cacciabile dal 16 settembre al 30 gennaio: volpe. Il prelievo della specie in squadre autorizzate potrà essere svolto nei termini e modalità previsti dal relativo Regolamento regionale;

n)    Specie cacciabile dal 07 ottobre al 20 gennaio: beccaccia; il prelievo è consentito, in detto periodo, unicamente dalle ore 07,00 alle ore 16,00;

o)   Specie cacciabile dal 01 ottobre al 28 novembre: starna;

p)   Specie cacciabile dal 01 ottobre al 30 dicembre: fagiano.

Nelle Aziende Faunistico-Venatorie il prelievo della specie  fagiano è consentito, con l’utilizzo dei cani da cerca e da ferma,  fino al 30 gennaio 2019 in base a specifici piani di prelievo, che dovranno essere obbligatoriamente presentati, dall’Organo di gestione, alla Regione, prima dell’inizio della stagione venatoria.

Specie temporaneamente protette: capriolo, coturnice, combattente, marzaiola, moretta e pernice rossa.

 

ART. 5

Orario di caccia

La caccia è consentita da un’ora prima del sorgere del sole fino al tramonto. La caccia di selezione agli ungulati è consentita fino ad un’ora dopo il tramonto (art.18 – comma 7 – Legge 157/92). La caccia alla “beccaccia” è consentita dalle ore 07,00 sino alle ore 16,00.

Non costituisce esercizio venatorio la presenza sul posto di caccia, un’ora prima dell’inizio dell’attività venatoria o un’ora dopo la chiusura degli orari di caccia, per attendere ai lavori preparatori all’esercizio venatorio o di rimozione dopo lo stesso (appostamento temporaneo), sempre che l’arma sia scarica e in custodia nel fodero.

Non costituisce esercizio venatorio lo spostamento da o per il posto di caccia prima o dopo l’orario consentito se l’arma in possesso del cacciatore risulta scarica e in custodia nel fodero.

 

ART. 6

Mezzi di caccia

I mezzi consentiti per l’esercizio venatorio sono quelli previsti dall’art. 29 della L.R. 59/2017.

 

ART. 7

Carniere consentito

 In ciascuna giornata di caccia è consentito l’abbattimento, per ogni titolare di licenza, del seguente numero massimo di capi:

·    Selvaggina stanziale:

n. 2 capi, di cui una sola lepre, fatta eccezione per gli ungulati il cui numero non può superare un capo annuale escluso per il cinghiale  per  il  quale è  consentito l’abbattimento di  un capo per giornata di caccia secondo l’eventuale regolamento emanato dalla Regione. Per il fagiano il carniere totale annuale non deve superare i dieci capi a cacciatore. Per quanto attiene la starna, nelle more dell’adozione di eventuale Piano d’azione regionale, per l’annata 2018/19 si consente l’abbattimento di un capo per giornata con carniere totale annuale non superiore a cinque capi per cacciatore;

·    Selvaggina migratoria:  

venti capi, di cui al massimo dieci colombacci, dieci tra palmipedi ( di cui massimo cinque codoni e due moriglioni), rallidi e trampolieri (di cui massimo cinque pavoncelle), dieci allodole, due beccacce, cinque quaglie, cinque tortore. Per quest’ultime tre specie (beccacce, quaglie e tortore), unitamente alla specie “Codone”, il carniere totale annuale non potrà superare i venti capi, mentre per la specie “Moriglione” i dieci capi e per la specie “Allodola” i cinquanta capi annuali. Inoltre, per la specie “Beccaccia” il carniere totale mensile di gennaio non potrà superare i sei capi per cacciatore. Per quanto attiene la specie “Pavoncella” il carniere totale annuale non potrà superare i 20 capi per cacciatore. Infine, per la specie “Colombaccio”, limitatamente alle giornate del 01, 23, 26, 29 e 30 settembre, il carniere massimo giornaliero è ridotto a cinque capi per cacciatore.

 

ART. 8

Soccorso e detenzione di fauna selvatica in difficoltà

Chiunque rinvenga uccelli o mammiferi appartenenti alla fauna selvatica, in difficoltà o feriti, è tenuto a darne avviso, nel più breve tempo possibile, alla Regione Puglia – Osservatorio Faunistico regionale, nonché a consegnare l’esemplare alle guardie venatorie o al centro recupero di fauna selvatica in difficoltà più prossimo.

 

 ART. 9

Ambiti Territoriali di Caccia

 Ai sensi della L.R. 59/2017, gli Ambiti Territoriali di Caccia (A.T.C.) sono istituiti e riportati nel vigente Piano faunistico venatorio regionale. Nelle more dell’approvazione del nuovo Piano faunistico venatorio regionale 2018/2023 restano confermati gli ATC rivenienti dal Piano faunistico Venatorio di cui alla DCR n. 217/2009 e DCR n.234/2014.

L’attività venatoria in detti ATC della Regione Puglia è consentita nei termini e nei modi riportati dalla L.R. n. 59 del 20.12.2017 in combinato con le disposizioni di cui al regolamento regionale n. 3/99, così come modificato dal R.R. n. 4/2004, nelle parti non in contrasto con la precitata normativa regionale (L.R. n. 59/2019 art. 58 comma 1).

 ART.10

Uso dei cani da caccia – Addestramento e gare cinofile

E’ consentito l’uso dei cani da seguita e da tana, con abbattimento del selvatico, dalla terza domenica di settembre 2018 al 30 gennaio 2019. Mentre, l’uso dei cani  da cerca e da  ferma, con  abbattimento del

selvatico, dal 12 settembre 2018 al 30 gennaio 2019. Per quest’ultimi, nelle giornate del 1 e 9 settembre 2018 è consentito l’utilizzo unicamente per attività di riporto.

Nel periodo compreso tra il 02.01.2019 ed il 30.01.2019 l’uso del cane da seguita e da tana è consentito limitatamente alla caccia alla volpe in battuta, previo nulla osta dell’ATC, per quanto concerne i territori di caccia interessati, e autorizzazione della Regione nel rispetto del Regolamento Regionale, nei giorni di mercoledì e domenica. La caccia in battuta al cinghiale, con cani da seguita, dal 03 novembre 2018 al 30 gennaio 2019 è disciplinata dal relativo regolamento regionale. L’allenamento dei cani da ferma, da seguita, da tana e da cerca per il periodo antecedente l’apertura  della  stagione  venatoria  negli  ATC in cui si è autorizzati all’attività venatoria, è consentito senza abbattimento del selvatico, dal 01 al 09 settembre 2018, nei luoghi ove non vi sono colture in atto o comunque colture danneggiabili. L’allenamento di cui al punto precedente è vietato nei giorni di martedì e venerdì. Le prove cinofile, nel rispetto dei regolamenti ENCI, a livello nazionale ed internazionale, senza l’abbattimento di fauna, sono consentite nelle zone di tipo A tutto l’anno. Inoltre, previo il nulla-osta dell’Organo di gestione e l’autorizzazione della Regione, sono consentite le prove su fauna selvatica senza abbattimento nelle zone di ripopolamento e cattura, nelle aziende faunistico-venatorie, nelle aziende agri-turistico-venatorie, nelle zone demaniali e con la chiusura dell’annata venatoria anche negli ATC, eccetto i mesi da aprile a luglio.

Nelle prove cinofile senza l’abbattimento di fauna, i Comitati organizzatori potranno integrare con fauna autoctona della specie sulla quale le prove si svolgono e riveniente da centri privati di riproduzione di  fauna  selvatica allo stato naturale  ai  sensi dell’art. 12 della L.R. n.

59/2017, previa autorizzazione dell’Organo di gestione del territorio interessato e della Regione, ai sensi dell’art. 16, comma 5 del Piano Faunistico Venatorio regionale.

Le prove cinofile e gare tenute con l’abbattimento di fauna allevata in batteria della specie quaglia, fagiano e starna, devono tenersi nelle zone di tipo B anche nel periodo di caccia chiusa. Alle aziende   agri – turistico - venatorie,  con  la   chiusura   della   stagione

venatoria, è consentito svolgere tutte le prove cinofile comprese le gare con abbattimento di fauna allevata in batteria al fine di perseguire le finalità dell’azienda stessa.

I cani da caccia devono essere rigorosamente custoditi e, se portati in campagna in tempo di divieto per allenamento, devono essere tenuti al guinzaglio. In deroga a quanto sopra è consentito portare cani da ferma dal 01 Febbraio al 31 Marzo 2019, ad eccezione dei territori interessati da ripopolamento, esclusivamente nelle giornate del mercoledì, sabato e domenica.

 

ART. 11

Tesserino venatorio – Autorizzazioni A.T.C.

Per l’esercizio venatorio nel territorio della Regione Puglia è obbligatorio l’uso del tesserino regionale.

Tale tesserino, esente da marca da bollo, che consente al titolare di esercitare la caccia in tutto il territorio nazionale, nei modi e nei limiti previsti dalle normative delle singole Regioni, è rilasciato tramite il Comune in cui risiede il richiedente, dietro esibizione dei seguenti documenti in originale o in fotocopia, non autenticata, degli stessi, che sarà acquisita dal precitato Comune:

a)    licenza di porto di fucile per uso  caccia;

b)   certificato di residenza in carta libera o altro documento legale certificante la residenza;

c)    attestazione dei versamenti delle vigenti tasse di concessione statale e regionale;

d)   attestazione da cui risulti l’avvenuta stipula della polizza di assicurazione di cui all’art.20 lett. e) della L.R. 59/2017;

e)    eventuale attestazione di versamento della quota di partecipazione alla gestione dei territori compresi nell’ATC in cui si intende esercitare l’attività venatoria.

Il tesserino deve essere riconsegnato ai Comuni alla chiusura della stagione venatoria e comunque entro e non oltre il 20 marzo 2019. La mancata consegna del precedente tesserino comporta l’esclusione dal rilascio del nuovo.

Il titolare deve crocesegnare in modo indelebile, prima dell’inizio della giornata di caccia, la data nell’apposito spazio della settimana del mese di riferimento nonché porre la sigla dell’ATC in cui intende cacciare e se regolarmente autorizzato dalla normativa vigente.

Per ogni giornata di caccia, l’intestatario del tesserino deve annotare sullo stesso, immediatamente dopo l’abbattimento e relativo recupero, in modo indelebile sugli spazi all’uopo destinati, il numero e le specie di capi di selvaggina stanziale e migratoria.

I Comuni sono tenuti ad inviare mensilmente all’Osservatorio Faunistico regionale l’elenco dei tesserini rilasciati con le relative matrici.

I Comuni provvederanno a trasmettere i tesserini regionali ritirati all’Osservatorio Faunistico regionale di Bitetto, entro il 31 marzo 2019.

I Comuni sono tenuti a comunicare alla Sezione regionale competente in materia di caccia e all’Osservatorio Faunistico regionale, entro e non oltre il 15 marzo 2019 il numero totale dei tesserini rilasciati.

La tassa di concessione regionale, fissata nella misura pari ad € 84.00(ottantaquattro/00), deve essere versata sul c/c postale n°60225323, intestato a “Regione Puglia – Servizio Tesoreria – Bari – Tasse di concessione regionale” , causale: “Tasse di concessione venatoria regionale – codice 1102” .

La tassa di concessione è soggetta al rinnovo annuale. Essa deve essere corrisposta da tutti i titolari di licenza di caccia per poter esercitare l’attività venatoria.

Agli effetti delle tasse annuali, governative e regionale, si intende

per anno il periodo di dodici mesi, decorrente dalla data di emanazione della licenza. A partire dall’anno successivo a quello del rilascio o rinnovo della licenza per uso caccia, i versamenti delle tasse annuali di concessione governativa e regionale devono essere effettuati in concomitanza. Entrambi i versamenti possono essere anticipati di massimo quindici giorni dalla data di rilascio-rinnovo della licenza conservando le ricevute dell’anno precedente al fine di esibirle in corso di controllo; dette ricevute si intendono valide sino al giorno e mese di scadenza di rilascio della licenza di caccia.

Nel caso in cui i versamenti vengano effettuati in tempi successivi alla scadenza annuale, questi avranno validità non di dodici mesi, ma sino alla prossima scadenza annuale riferita alla data di rilascio della licenza.

La tassa non è dovuta qualora durante l’anno il cacciatore eserciti attività venatoria esclusivamente all’estero.

La tassa di concessione regionale viene rimborsata al cacciatore che rinunci all’assegnazione dell’ambito territoriale prima dell’inizio della stagione venatoria.

La tassa di rinnovo non è dovuta qualora non si eserciti la caccia durante l’anno.

Ai cacciatori residenti in Regione è consentita l’attività venatoria ai sensi della L.R. n. 59/2017, attuativa della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e ss.mm.ii..

Ai cacciatori extraregionali, in possesso dell’autorizzazione annuale, è consentita l’attività venatoria alla sola fauna migratoria nell’ATC autorizzato e per un massimo di 15 giornate, a partire dal 07 ottobre 2018 e fino al 30 dicembre 2018, esclusivamente nei giorni di mercoledì, sabato e domenica.

Ai cacciatori extraregionali a cui sono rilasciati eventualmente i permessi giornalieri è consentito l’esercizio venatorio limitatamente alla fauna migratoria a partire dal 07 ottobre 2018 e fino al 30 dicembre 2018 sempre nei giorni di mercoledì, sabato e domenica.

  Ai cacciatori residenti in Regione possono essere rilasciati  permessi giornalieri per la caccia alla fauna selvatica in altri ATC della Regione a partire dalla terza domenica di settembre.

  Resta comunque ferma la necessità che il numero dei permessi annuali e giornalieri, rilasciabili ai cacciatori extraprovinciali ed extraregionali, non possa e non debba superare in alcun modo la percentuale massima di cui all’art. 11 della L.R. n. 59/2017, così come riportato nel Programma Venatorio regionale 2018/2019.

Per quanto attiene i predetti permessi giornalieri essi potranno essere rilasciati nel rispetto delle modalità, termini e quantità riportate in apposito provvedimento dirigenziale adottato dalla Sezione regionale competente in materia.

 

ART. 12

Limitazioni e divieti

 Per quanto concerne le limitazioni, i divieti e le deroghe all’esercizio venatorio si fa espressamente riferimento alla L.R. 59/2017 e s.m.i..

Ai  sensi  dell’art. 30, comma 10 della  predetta  legge  regionale, è vietato esercitare attività di roccia sulle pareti delle gravine e delle doline carsiche nel periodo di riproduzione dell’avifauna (01 febbraio – 30 agosto).

 

ART. 13

Vigilanza

La vigilanza sull’applicazione del presente calendario venatorio è affidata ai soggetti di cui all’art. 41 della L.R.  59/2017 con le funzioni ivi previste nonché con i compiti ed i poteri di cui all’art. 43 della stessa legge.

 

ART.15

Sanzioni

Per le violazioni delle disposizioni contenute nel presente calendario si applicano le sanzioni penali ed amministrative previste dalla legge n. 157/92 e L.R. 59/2017 nonchè del vigente Regolamento Regionale A.T.C., con la procedura di cui agli artt. 48 e 49 della precitata normativa regionale.

 

ART. 16

Disposizioni finali

Per quanto non espressamente previsto dal presente calendario venatorio, valgono le norme della L.R. n° 59 del 20.12.2017 e ss.mm.ii.. 

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